Disturbi respiratori, le 6 misure che devi conoscere in Emergenza

Disturbi respiratori, le 6 misure che devi conoscere in Emergenza

Marzo 27, 2018 0 Di MicheleLiberatore

[:it]

Disturbi respiratori, le 6 misure che devi conoscere in Emergenza

Le situazioni di emergenza/urgenza nei disturbi respiratori sono sempre un momento di apprensione per tutti coloro che vi si trovino. Noi infermieri, in quei momenti, abbiamo la necessità di mantenere il sangue freddo e sopratutto dobbiamo sapere cosa fare.

 

Ecco qui un articolo nel quale potrete imparare, o rinfrescarvi la memoria, su quelle che sono le misure che è utile adottare nei disturbi respiratori.

 

In particolare scoprirete:

  • Posizionamento del Paziente;
  • Apertura delle vie Aeree;
  • Somministrazione Ossigeno;
  • Intubazione;
  • Decompressione Toracica
  • Drenaggio Toracico.

Posizionamento del Paziente

Sono essenzialmente quattro i tipi di posizionamento da adottare nei vari disturbi respiratori.

Posizione seduta con schiena in posizione eretta:

Questa posizione può essere utilizzata nel caso di Asma Bronchiale;

Posizione semiseduta, estremità superiore del corpo rialzata e gambe penzoloni:

Questa posizione indicata in caso di Edema Polmonare;

Posizione semiseduta, estremità superiore del corpo rialzata:

Adatta in caso di trauma toracico;

Posizione supina, disteso a pancia in su:

Da adottare in caso di arresto respiratorio.

 

Apertura delle vie Aeree

Di seguito sono elencate diverse modalità di apertura delle vie Aeree in caso di Disturbi Respiratori in Emergenza Urgenza.

> Iperestensione del capo;

Iperestensione del Capo.jpeg

> Liberare la cavità orale da corpi estranei;

> Colpire il paziente con decisione fra le scapole;

heimlich.jpgDisostr ped.jpg

> Utilizzare la cosiddetta manovra di Heimlich o compressioni addominali.

N.B. le ultime due tecniche possono essere usate in successione .

heimlich.png

>  Aspirazione endotracheale;

> Cricotiroidotomia.

Ecco qui il link di un video interessante su un caso di tracheotomia in emergenza.

(invito quelli di voi particolarmente sensibili a non guardare)

 

 

Mantenimento dell’apertura delle vie aeree

Nel caso specifico possiamo elencare tre possibili pratiche da attuare per mantenere le vie aeree aperte. Nello scegliere quale tecnica sia più adatta alla specifica situazione dobbiamo considerare alcuni aspetti del paziente quali ad esempio lo stato di coscienza, presenza di traumi o qualunque altro evento che possa far si che il paziente non sia in grado si respirare spontaneamente.

Le tre pratiche sono:

1) Posizione laterale di sicurezza ( paziente cosciente )

posizione laterale di sicurezza.png

2) Cannule di Guedel ( paziente incosciente ma che respira );

3) Intubazione o Maschera laringea o Combitube. ( paziente incosciente e non respira)

Somministrazione di Ossigeno

Le metodiche di somministrazione di ossigeno sono ben note, ma è bene comunque ripeterle:

  • Occhialini Nasali;
  • Sonde nasali;
  • Maschere O2;
  • Maschere Venturi;
  • Palloni di Ambu con reservoir.

In questa piccola tabella la differenza di concentrazione di ossigeno in somministrazione con e senza reservoir, bella differenza vero???

conc ossigeno.jpg

Ventilazione artificiale

In caso il paziente debba essere ventilato artificialmente bisogna specificare la possibilità di una ventilazione manuale tramite Pallone Ambu o Vai e vieni o meccanica tramite appositi ventilatori.

Una cosa molto importante di cui tenere conto è la differenze di Volume Corrente da utilizzare in base all’età del paziente.

ATTENZIONE

Nelle ventilazione tramite ambu/vai e vieni o tramite mascherine per la respirazione bocca a bocca ( anche se le ultime linee guida non danno più piena indicazione alla ventilazione bocca a bocca ) bisogna prestare attenzione a una serie di problemi che possono innescarsi a cascata a partire da una elevata pressione esercitata durante la ventilazione.

Una elevata pressione può causare

1) Aria nello stomaco —> Vomito —> Aspirazione —> Riduzione del Volume respiratorio.

2) Elevazione del diaframma —> Riduzione elasticità del polmone.

3) Danni Polmonari.

In caso di ventilazione artificiale attenzione al valore della PEEP ( Pressione Positiva di fine espirazione) in quanto un valore troppo elevato crea disturbi del ritorno venoso. Eventualità a cui prestare maggiore attenzione in caso di riduzione del Volume ( Pressione arteriosa bassa con elevata Frequenza Cardiaca ), in quanto potrebbe causare un ulteriore calo della Pressione Arteriosa.

 

 

Intubazione

L’intubazione è una particolare tecnica che prevede l’inserimento, dal parte del medico, di un tubo all’interno della cavità orale attraverso la laringe fino alla trachea al fine di garantire una ventilazione meccanica e al contempo la protezione delle vie aeree.

Indicazioni:

  • Arresto respiratorio;
  • Insufficienza respiratoria con disturbi respiratori ( Es. Trauma Toracico );
  • Rischio di aspirazione ( Trauma cranici, Coma ).

Materiale necessario:

  • Laringoscopio più lame di diversa misura;
  • Lubrificante;
  • Tubo endotracheale ( di diverso calibro );
  • Una siringa per gonfiare il palloncino;
  • Aspiratore;
  • Stetoscopio;
  • Pallone Ambu/Vai e Vieni con O2 o Ventilatore meccanico;
  • Cerotti per fissaggio o benda di garza.

Eventualmente possono essere necessari anche :

  • Pinza di magill;
  • Mandrino;
  • Cannula di Guedel.

Esecuzione: ( nonostante la procedura è affidata al medico voglio comunque dettagliare le varie fasi, conoscerle aiuta comunque nell’assitenza al medico )

  • Fornire Ossigeno e ventilare il paziente per almeno 2 min.;
  • Eventuale somministrazione di sedativi e/o miorilassanti;
  • Iperestendere il capo del Paziente, se necessario posizionare un cuscino sotto le scapole;
  • Aprire la bocca ed inserire il Laringoscopio;
  • Eseguire se necessario la Manovra di Sellick o BURP;
  • Inserire il Tubo visualizzando la laringe;
  • Bloccare gonfiando il palloncino;
  • Collegare Ambu o Vai e vieni e iniziare la ventilazione;
  • Auscultare stomaco e polmoni;
  • Il tubo è inserito correttamente? Gli emitoraci si espandono allo stesso modo e contemporaneamente? Capnometria? Pulsossimetria?
  • Eventualmente inserire una cannula di Guedel per evitare che il Paziente morda il tubo;
  • Fissare il tubo con appositi cerotti o tramite una benda di garza.

Tubo endotracheale

Di seguito due piccole tabelle riassuntive con relative grandezze dei tubi da poter utilizzare nei bambini e negli adulti. Le misure indicate in seguito sono da intendersi come misure indicative, è sempre possibile che bisogna utilizzare un tubo 8,0 per una donna.

Età del Paziente Diametro del tubo (mm)
Prematuri 2,5
Neonati 3,0
Fino a 6 mesi di vita 3,5
Un anno 4,0

Nella scelta del tubo endotracheale più adatto nei bambini ci si può in maniera empirica orientare sulla larghezza dell’unghia del mignolo o anche sulla grandezza della narice.

Sesso Pz Adulto Diametro del Tubo (mm)
Donne 7,0 o 7,5
Uomini 8,0 o 8,5

Maschera Laringea

L’utilizzo della maschera laringea è, in situazioni di emergenza/urgenza e sopratutto sul territorio, sicuramente una buona alternativa all’intubazione endotracheale , quando questa non può essere eseguita per difficoltà o in assenza del medico, infatti la maschera laringea può essere posizionata anche dagli infermieri adeguatamente formati.

In genere le grandezze da utilizzare sono:

Adulti 4 o 5 ;

Ragazzi 3;

Bambini 2 o 2,5.

Nell’inserimento sono necessari gel e siringa per gonfiare la cuffia.

Una volta inserita la maschera laringea di gonfia la cuffia con circa (10-40 ml).

Dopodichè si collega il pallone ambu o vai e vieni e si inizia la ventilazione controllando, come per l’intubazione, il corretto posizionamento e la corretta ventilazione del paziente.

Attenzione è importantissimo evidenziare il fatto che nella pratica clinica l’utilizzo della maschera laringe non è una tecnica da sostituire all’intubazione ma solo un aiuto in caso di urgenza in quanto non assicura una adeguata protezione delle vie aeree e può dislocarsi facilmente.

Cannule di Guedel

Età del Paziente Grandezza
Prematuri 0 0 0
Lattanti 0 0
Bamibni 0 o 1
Ragazzi 2
Adulti (donne) 3
Adulti (uomini) 4
Adulti grossa stazza 5

Cannule di Wendel

Età del Paziente Grandezza
Bambini 20 – 24
Ragazzi 26
Adulti ( donne ) 28
Adulti ( uomini ) 30
Adulti grossa stazza 32

            Decompressione Toracica

Tecnica utile in caso di Pneumotorace Iperteso. La tecnica si esegue inserendo un agocnula di grosse dimensioni, almeno 14 – 16 Gauge, nel secondo spazio intercostale lungo la linea emiclaveare, zona del torace dove non sono presenti strutture importanti lesionabili. L’ago dovrebbe essere inserito subito sopra la costola in quanto i vasi sanguigni scorrono sotto le costole.

L’agocanula dovrebbe essere collegato ad una siringa da 10ml riempita per metà di NaCl.

Individuato il punto, l’ago va inserito con cautela e lentamente per circa 3 – 6 – 8 cm. Accertata la fuoriuscita di aria rimuovere l’ago ed inserire la cannula e fissarla prestando attenzione a che non si pieghi. Utile una valvola unidirezionale di Heimlich.

Ecco qui di seguito un altro video dimostrativo

Drenaggio Toracico

Tecnica da eseguire in caso di Pneumo-Emo torace. Si esegue tra il 3 e il 5 spazio intercostale sulla linea emiascellare nel limite superiore della costa. Prima di inserire il drenaggio si fa una incisione col bisturi, si va a cercare con un dito lo spazio pleurico, dopodiché si inserisce il drenaggio.

 

 

Perfetto cari colleghi spero che questo articolo vi sia utile nella gestione dei disturbi respiratori in Emergenza.

 

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[:en]Disturbi respiratori, le 6 misure che devi conoscere in Emergenza

Le situazioni di emergenza/urgenza nei disturbi respiratori sono sempre un momento di apprensione per tutti coloro che vi si trovino. Noi infermieri, in quei momenti, abbiamo la necessità di mantenere il sangue freddo e sopratutto dobbiamo sapere cosa fare.

Ecco qui un articolo nel quale potrete imparare, o rinfrescarvi la memoria, su quelle che sono le misure che è utile adottare nei disturbi respiratori.

Posizionamento del Paziente

Sono essenzialmente quattro i tipi di posizionamento da adottare nei vari disturbi respiratori.

1) Posizione seduta con schiena in posizione eretta:

Questa posizione può essere utilizzata nel caso di Asma Bronchiale;

2) Posizione semiseduta, estremità superiore del corpo rialzata e gambe penzoloni:

Questa posizione indicata in caso di Edema Polmonare;

3) Posizione semiseduta, estremità superiore del corpo rialzata:

Adatta in caso di trauma toracico;

4) Posizione supina, disteso a pancia in su:

Da adottare in caso di arresto respiratorio.

Apertura delle vie Aeree

Di seguito sono elencate diverse modalità di apertura delle vie Aeree in caso di Disturbi Respiratori in Emergenza Urgenza.

➢ Iperestensione del capo;

➢ Liberare la cavità orale da corpi estranei;

N.B. I corpi estranei situati in profondità possono essere rimossi con cautela tramite l’uso di una pinza di Magill.

➢ Colpire il paziente con decisione fra le scapole;

➢ Utilizzare la cosiddetta manovra di Heimlich o compressioni addominali.

N.B. le ultime due tecniche possono essere usate in successione .

➢ Aspirazione endotracheale;

➢ Cricotiroidotomia.

Ecco qui il link di un video interessante su un caso di tracheotomia in emergenza.

(invito quelli di voi particolarmente sensibili a non guardare)

Mantenimento dell’apertura delle vie aeree

Nel caso specifico possiamo elencare tre possibili pratiche da attuare per mantenere le vie aeree aperte. Nello scegliere quale tecnica sia più adatta alla specifica situazione dobbiamo considerare alcuni aspetti del paziente quali ad esempio lo stato di coscienza, presenza di traumi o qualunque altro evento che possa far si che il paziente non sia in grado si respirare spontaneamente.

Le tre pratiche sono:

1. Posizione laterale di sicurezza ( paziente cosciente )

2. Cannule di Guedel ( paziente incosciente ma che respira );

3. Intubazione o Maschera laringea o Combitube. ( paziente incosciente e non respira)

3) Somministrazione di Ossigeno

Le metodiche di somministrazione di ossigeno sono ben note, ma è bene comunque ripeterle:

▪ Occhialini Nasali;

▪ Sonde nasali;

▪ Maschere O2;

▪ Maschere Venturi;

▪ Palloni di Ambu con reservoir.

In questa piccola tabella la differenza di concentrazione di ossigeno in somministrazione con e senza reservoir, bella differenza vero???

Ventilazione artificiale

In caso il paziente debba essere ventilato artificialmente bisogna specificare la possibilità di una ventilazione manuale tramite Pallone Ambu o Vai e vieni o meccanica tramite appositi ventilatori.

Una cosa molto importante di cui tenere conto è la differenze di Volume Corrente da utilizzare in base all’età del paziente.

ATTENZIONE

➢ Nelle ventilazione tramite ambu/vai e vieni o tramite mascherine per la respirazione bocca a bocca ( anche se le ultime linee guida non danno più piena indicazione alla ventilazione bocca a bocca ) bisogna prestare attenzione a una serie di problemi che possono innescarsi a cascata a partire da una elevata pressione esercitata durante la ventilazione.

Una elevata pressione può causare

1) Aria nello stomaco —> Vomito —> Aspirazione —> Riduzione del Volume respiratorio.

2) Elevazione del diaframma —> Riduzione elasticità del polmone.

3) Danni Polmonari.

➢ In caso di ventilazione artificiale attenzione al valore della PEEP ( Pressione Positiva di fine espirazione) in quanto un valore troppo elevato crea disturbi del ritorno venoso. Eventualità a cui prestare maggiore attenzione in caso di riduzione del Volume ( Pressione arteriosa bassa con elevata Frequenza Cardiaca ), in quanto potrebbe causare un ulteriore calo della Pressione Arteriosa.

4) Intubazione

L’intubazione è una particolare tecnica che prevede l’inserimento, dal parte del medico, di un tubo all’interno della cavità orale attraverso la laringe fino alla trachea al fine di garantire una ventilazione meccanica e al contempo la protezione delle vie aeree.

Indicazioni:

• Arresto respiratorio;

• Insufficienza respiratoria con disturbi respiratori ( Es. Trauma Toracico );

• Rischio di aspirazione ( Trauma cranici, Coma ).

Materiale necessario:

• Laringoscopio più lame di diversa misura;

• Lubrificante;

• Tubo endotracheale ( di diverso calibro );

• Una siringa per gonfiare il palloncino;

• Aspiratore;

• Stetoscopio;

• Pallone Ambu/Vai e Vieni con O2 o Ventilatore meccanico;

• Cerotti per fissaggio o benda di garza.

Eventualmente possono essere necessari anche :

• Pinza di magill;

• Mandrino;

• Cannula di Guedel.

Esecuzione: ( nonostante la procedura è affidata al medico voglio comunque dettagliare le varie fasi, conoscerle aiuta comunque nell’assitenza al medico )

• Fornire Ossigeno e ventilare il paziente per almeno 2 min.;

• Eventuale somministrazione di sedativi e/o miorilassanti;

• Iperestendere il capo del Paziente, se necessario posizionare un cuscino sotto le scapole;

• Aprire la bocca ed inserire il Laringoscopio;

• Eseguire se necessario la Manovra di Sellick o BURP;

• Inserire il Tubo visualizzando la laringe;

• Bloccare gonfiando il palloncino;

• Collegare Ambu o Vai e vieni e iniziare la ventilazione;

• Auscultare stomaco e polmoni;

• Il tubo è inserito correttamente? Gli emitoraci si espandono allo stesso modo e contemporaneamente? Capnometria? Pulsossimetria?

• Eventualmente inserire una cannula di Guedel per evitare che il Paziente morda il tubo;

• Fissare il tubo con appositi cerotti o tramite una benda di garza.

Tubo endotracheale

Di seguito due piccole tabelle riassuntive con relative grandezze dei tubi da poter utilizzare nei bambini e negli adulti. Le misure indicate in seguito sono da intendersi come misure indicative, è sempre possibile che bisogna utilizzare un tubo 8,0 per una donna.

Età del Paziente Diametro del tubo (mm)

Prematuri 2,5

Neonati 3,0

Fino a 6 mesi di vita 3,5

Un anno 4,0

– Nella scelta del tubo endotracheale più adatto nei bambini ci si può in maniera empirica orientare sulla larghezza dell’unghia del mignolo o anche sulla grandezza della narice.

Sesso Pz Adulto Diametro del Tubo (mm)

Donne 7,0 o 7,5

Uomini 8,0 o 8,5

Maschera Laringea

L’utilizzo della maschera laringea è, in situazioni di emergenza/urgenza e sopratutto sul territorio, sicuramente una buona alternativa all’intubazione endotracheale , quando questa non può essere eseguita per difficoltà o in assenza del medico, infatti la maschera laringea può essere posizionata anche dagli infermieri adeguatamente formati.

In genere le grandezze da utilizzare sono:

• Adulti 4 o 5 ;

• Ragazzi 3;

• Bambini 2 o 2,5.

Nell’inserimento sono necessari gel e siringa per gonfiare la cuffia.

Una volta inserita la maschera laringea di gonfia la cuffia con circa (10-40 ml).

Dopodichè si collega il pallone ambu o vai e vieni e si inizia la ventilazione controllando, come per l’intubazione, il corretto posizionamento e la corretta ventilazione del paziente.

Cannule di Guedel

Età del Paziente Grandezza

Prematuri 0 0 0

Lattanti 0 0

Bamibni 0 o 1

Ragazzi 2

Adulti (donne) 3

Adulti (uomini) 4

Adulti grossa stazza 5

Cannule di Wendel

Età del Paziente Grandezza

Bambini 20 – 24

Ragazzi 26

Adulti ( donne ) 28

Adulti ( uomini ) 30

Adulti grossa stazza 32

5) Decompressione Toracica

Tecnica utile in caso di Pneumotorace Iperteso. La tecnica si esegue inserendo un agocnula di grosse dimensioni, almeno 14 – 16 Gauge, nel secondo spazio intercostale lungo la linea emiclaveare, zona del torace dove non sono presenti strutture importanti lesionabili. L’ago dovrebbe essere inserito subito sopra la costola in quanto i vasi sanguigni scorrono sotto le costole.

L’agocanula dovrebbe essere collegato ad una siringa da 10ml riempita per metà di NaCl.

Individuato il punto, l’ago va inserito con cautela e lentamente per circa 3 – 6 – 8 cm. Accertata la fuoriuscita di aria rimuovere l’ago ed inserire la cannula e fissarla prestando attenzione a che non si pieghi. Utile una valvola unidirezionale di Heimlich.

(Video ) (Valvola immagine)

6) Drenaggio Toracico

Tecnica da eseguire in caso di Pneumo-Emo torace. Si esegue tra il 3 e il 5 spazio intercostale sulla linea emiascellare nel limite superiore della costa. Prima di inserire il drenaggio si fa una incisione col bisturi, si va a cercare con un dito lo spazio pleurico, dopodiché si inserisce il drenaggio. (Video)[:de]Disturbi respiratori, le 6 misure che devi conoscere in Emergenza

Le situazioni di emergenza/urgenza nei disturbi respiratori sono sempre un momento di apprensione per tutti coloro che vi si trovino. Noi infermieri, in quei momenti, abbiamo la necessità di mantenere il sangue freddo e sopratutto dobbiamo sapere cosa fare.

Ecco qui un articolo nel quale potrete imparare, o rinfrescarvi la memoria, su quelle che sono le misure che è utile adottare nei disturbi respiratori.

Posizionamento del Paziente

Sono essenzialmente quattro i tipi di posizionamento da adottare nei vari disturbi respiratori.

1) Posizione seduta con schiena in posizione eretta:

Questa posizione può essere utilizzata nel caso di Asma Bronchiale;

2) Posizione semiseduta, estremità superiore del corpo rialzata e gambe penzoloni:

Questa posizione indicata in caso di Edema Polmonare;

3) Posizione semiseduta, estremità superiore del corpo rialzata:

Adatta in caso di trauma toracico;

4) Posizione supina, disteso a pancia in su:

Da adottare in caso di arresto respiratorio.

Apertura delle vie Aeree

Di seguito sono elencate diverse modalità di apertura delle vie Aeree in caso di Disturbi Respiratori in Emergenza Urgenza.

➢ Iperestensione del capo;

➢ Liberare la cavità orale da corpi estranei;

N.B. I corpi estranei situati in profondità possono essere rimossi con cautela tramite l’uso di una pinza di Magill.

➢ Colpire il paziente con decisione fra le scapole;

➢ Utilizzare la cosiddetta manovra di Heimlich o compressioni addominali.

N.B. le ultime due tecniche possono essere usate in successione .

➢ Aspirazione endotracheale;

➢ Cricotiroidotomia.

Ecco qui il link di un video interessante su un caso di tracheotomia in emergenza.

(invito quelli di voi particolarmente sensibili a non guardare)

Mantenimento dell’apertura delle vie aeree

Nel caso specifico possiamo elencare tre possibili pratiche da attuare per mantenere le vie aeree aperte. Nello scegliere quale tecnica sia più adatta alla specifica situazione dobbiamo considerare alcuni aspetti del paziente quali ad esempio lo stato di coscienza, presenza di traumi o qualunque altro evento che possa far si che il paziente non sia in grado si respirare spontaneamente.

Le tre pratiche sono:

1. Posizione laterale di sicurezza ( paziente cosciente )

2. Cannule di Guedel ( paziente incosciente ma che respira );

3. Intubazione o Maschera laringea o Combitube. ( paziente incosciente e non respira)

3) Somministrazione di Ossigeno

Le metodiche di somministrazione di ossigeno sono ben note, ma è bene comunque ripeterle:

▪ Occhialini Nasali;

▪ Sonde nasali;

▪ Maschere O2;

▪ Maschere Venturi;

▪ Palloni di Ambu con reservoir.

In questa piccola tabella la differenza di concentrazione di ossigeno in somministrazione con e senza reservoir, bella differenza vero???

Ventilazione artificiale

In caso il paziente debba essere ventilato artificialmente bisogna specificare la possibilità di una ventilazione manuale tramite Pallone Ambu o Vai e vieni o meccanica tramite appositi ventilatori.

Una cosa molto importante di cui tenere conto è la differenze di Volume Corrente da utilizzare in base all’età del paziente.

ATTENZIONE

➢ Nelle ventilazione tramite ambu/vai e vieni o tramite mascherine per la respirazione bocca a bocca ( anche se le ultime linee guida non danno più piena indicazione alla ventilazione bocca a bocca ) bisogna prestare attenzione a una serie di problemi che possono innescarsi a cascata a partire da una elevata pressione esercitata durante la ventilazione.

Una elevata pressione può causare

1) Aria nello stomaco —> Vomito —> Aspirazione —> Riduzione del Volume respiratorio.

2) Elevazione del diaframma —> Riduzione elasticità del polmone.

3) Danni Polmonari.

➢ In caso di ventilazione artificiale attenzione al valore della PEEP ( Pressione Positiva di fine espirazione) in quanto un valore troppo elevato crea disturbi del ritorno venoso. Eventualità a cui prestare maggiore attenzione in caso di riduzione del Volume ( Pressione arteriosa bassa con elevata Frequenza Cardiaca ), in quanto potrebbe causare un ulteriore calo della Pressione Arteriosa.

4) Intubazione

L’intubazione è una particolare tecnica che prevede l’inserimento, dal parte del medico, di un tubo all’interno della cavità orale attraverso la laringe fino alla trachea al fine di garantire una ventilazione meccanica e al contempo la protezione delle vie aeree.

Indicazioni:

• Arresto respiratorio;

• Insufficienza respiratoria con disturbi respiratori ( Es. Trauma Toracico );

• Rischio di aspirazione ( Trauma cranici, Coma ).

Materiale necessario:

• Laringoscopio più lame di diversa misura;

• Lubrificante;

• Tubo endotracheale ( di diverso calibro );

• Una siringa per gonfiare il palloncino;

• Aspiratore;

• Stetoscopio;

• Pallone Ambu/Vai e Vieni con O2 o Ventilatore meccanico;

• Cerotti per fissaggio o benda di garza.

Eventualmente possono essere necessari anche :

• Pinza di magill;

• Mandrino;

• Cannula di Guedel.

Esecuzione: ( nonostante la procedura è affidata al medico voglio comunque dettagliare le varie fasi, conoscerle aiuta comunque nell’assitenza al medico )

• Fornire Ossigeno e ventilare il paziente per almeno 2 min.;

• Eventuale somministrazione di sedativi e/o miorilassanti;

• Iperestendere il capo del Paziente, se necessario posizionare un cuscino sotto le scapole;

• Aprire la bocca ed inserire il Laringoscopio;

• Eseguire se necessario la Manovra di Sellick o BURP;

• Inserire il Tubo visualizzando la laringe;

• Bloccare gonfiando il palloncino;

• Collegare Ambu o Vai e vieni e iniziare la ventilazione;

• Auscultare stomaco e polmoni;

• Il tubo è inserito correttamente? Gli emitoraci si espandono allo stesso modo e contemporaneamente? Capnometria? Pulsossimetria?

• Eventualmente inserire una cannula di Guedel per evitare che il Paziente morda il tubo;

• Fissare il tubo con appositi cerotti o tramite una benda di garza.

Tubo endotracheale

Di seguito due piccole tabelle riassuntive con relative grandezze dei tubi da poter utilizzare nei bambini e negli adulti. Le misure indicate in seguito sono da intendersi come misure indicative, è sempre possibile che bisogna utilizzare un tubo 8,0 per una donna.

Età del Paziente Diametro del tubo (mm)

Prematuri 2,5

Neonati 3,0

Fino a 6 mesi di vita 3,5

Un anno 4,0

– Nella scelta del tubo endotracheale più adatto nei bambini ci si può in maniera empirica orientare sulla larghezza dell’unghia del mignolo o anche sulla grandezza della narice.

Sesso Pz Adulto Diametro del Tubo (mm)

Donne 7,0 o 7,5

Uomini 8,0 o 8,5

Maschera Laringea

L’utilizzo della maschera laringea è, in situazioni di emergenza/urgenza e sopratutto sul territorio, sicuramente una buona alternativa all’intubazione endotracheale , quando questa non può essere eseguita per difficoltà o in assenza del medico, infatti la maschera laringea può essere posizionata anche dagli infermieri adeguatamente formati.

In genere le grandezze da utilizzare sono:

• Adulti 4 o 5 ;

• Ragazzi 3;

• Bambini 2 o 2,5.

Nell’inserimento sono necessari gel e siringa per gonfiare la cuffia.

Una volta inserita la maschera laringea di gonfia la cuffia con circa (10-40 ml).

Dopodichè si collega il pallone ambu o vai e vieni e si inizia la ventilazione controllando, come per l’intubazione, il corretto posizionamento e la corretta ventilazione del paziente.

Cannule di Guedel

Età del Paziente Grandezza

Prematuri 0 0 0

Lattanti 0 0

Bamibni 0 o 1

Ragazzi 2

Adulti (donne) 3

Adulti (uomini) 4

Adulti grossa stazza 5

Cannule di Wendel

Età del Paziente Grandezza

Bambini 20 – 24

Ragazzi 26

Adulti ( donne ) 28

Adulti ( uomini ) 30

Adulti grossa stazza 32

5) Decompressione Toracica

Tecnica utile in caso di Pneumotorace Iperteso. La tecnica si esegue inserendo un agocnula di grosse dimensioni, almeno 14 – 16 Gauge, nel secondo spazio intercostale lungo la linea emiclaveare, zona del torace dove non sono presenti strutture importanti lesionabili. L’ago dovrebbe essere inserito subito sopra la costola in quanto i vasi sanguigni scorrono sotto le costole.

L’agocanula dovrebbe essere collegato ad una siringa da 10ml riempita per metà di NaCl.

Individuato il punto, l’ago va inserito con cautela e lentamente per circa 3 – 6 – 8 cm. Accertata la fuoriuscita di aria rimuovere l’ago ed inserire la cannula e fissarla prestando attenzione a che non si pieghi. Utile una valvola unidirezionale di Heimlich.

(Video ) (Valvola immagine)

6) Drenaggio Toracico

Tecnica da eseguire in caso di Pneumo-Emo torace. Si esegue tra il 3 e il 5 spazio intercostale sulla linea emiascellare nel limite superiore della costa. Prima di inserire il drenaggio si fa una incisione col bisturi, si va a cercare con un dito lo spazio pleurico, dopodiché si inserisce il drenaggio. (Video)[:]

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